CARRARA: In occasione di Marble Weeks venerdì 28
giugno alle ore 18 inaugura, presso le sale del primo piano di Palazzo Binelli,
la personale di Luciano Massari, artista carrarese, intitolata “Terre Silenziose”.a cura di Marco Senaldi.
L'evento espositivo si inserisce nella sezione dedicata alle Arti Visive di
Marble Weeks, novità dell'edizione di quest'anno, che vedrà il centro storico
di Carrara aprirsi a una serie di proposte artistiche: dalle mostre, ai
dibattiti, alle iniziative promosse da associazioni operanti in città. Luciano Massari si confronterà così con i prestigiosi spazi di
Palazzo Binelli, attraverso un percorso allestitivo di grande suggestione
sensoriale, realizzato in collaborazione con il gallerista Nicola Ricci. Quello
che Massari esporrà al piano nobile di Palazzo Binelli, dove è attualmente allestita
la mostra D'apres Canova, non vuole essere un confronto o un dialogo con il
passato, ma intende rappresentare un percorso "altro", in cui il
gioco tra opposti non nasce da ciò che è all'esterno di un sentiero segnato, ma
è già compreso nel tracciato che l'artista costruisce all'interno dello spazio:
nella scelta del materiale, dal marmo alla carta.
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Luciano Massari bio:
è nato a Carrara il 7 settembre 1956.Dopo il Liceo artistico, si è diplomato
in scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara.ben presto, all’attività
artistica affianca quella di docente, insegnando come titolare della cattedra
di scultura nelle Accademie di Belle arti, tra le quali Carrara, Catanzaro,
Foggia, Torino e Venezia.Le sue opere sono conservate in varie collezioni
pubbliche e private, dagli anni ottanta in poi realizza importanti spazi
monumentali e colloca le sue sculture in spazi pubblici italiani ed esteri
fra cui ricordiamo: Piazza Comunale di Sant’Angelo dei Lombardi, Avellino; un
complesso architettonico che ingloba un giardino acquatico in cui emergono
due grandi sculture a Port of Spain, Trinidad; Biblioteca Comunale di Pieve
del Cairo, Pavia; Chiesa Parocchiale di San Giacomo Apostolo, Carrara;
Giardini dell’Ospedale Generale di Carrara; Moran Art Museum, Maseok, Seoul;
Monumento alla Resistenza, Modena; La Fontana della fertilità a Fanano
un’installazione su due livelli dal piano adagiato sul movimento collinare;
Santa Croce sull’Arno, Pisa; Museo d’Arte Moderna, Civitella Roveto,
L’Aquila; Municipio di Tigliole d’Asti; Comune di San Vincenzo, Livorno;
Canistro, L’Aquila; la
Colonna del Cartiglio realizzata in un blocco unico di
porfido alto più di cinque metri a Bienno, Brescia; Campiglia Marittima,
Livorno; Neuchatel, Svizzera e quattro candelabri per l’altare sulla tomba di
San Francesco, Basilica Inferiore ad Assisi. |



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