CARRARA: In Via Cucchiari, riapre
la sontuosa residenza ottocentesca di uno dei protagonisti del risorgimento
italiano. Opera di Leandro Caselli, all’epoca ingegnere capo del comune di
Carrara al quale si deve una buona parte della moderna Carrara di fine
ottocento (suoi i progetti della suola Saffi del Politeama, della Camera di
Commercio e della Cassa di Risparmio). A breve si potranno ammirare il tripudio
di marmi e di legni di cipresso, i soffitti e le pareti affrescate. Il restyling
del palazzo sarà completato entro il 13 giugno, quando ospiterà una mostra
eccezionale: “Canova e i maestri del marmo.”. Cinque piani, incluso quello
interrato. Al piano terra, lungo il corridoio principale, sulla sinistra si
apre una stanza con uno degli affreschi di punta; è un fregio commemorativo,
strappato da un sottoscala, con la data aprile 1891; si desume che sia questa
la data in cui la residenza venne consegnata alla famiglia Cucchiari per
passare poi ai Valdettari, quindi all’Inps nel dopoguerra, poi ad ospitare “i
chimici” negli anni ’60, dopodiché il palazzo cadde nell’abbandono. C’è voluto
un gran lavoro per riportare all’antico splendore i pavimenti “seminati alla
veneziana”; gli affreschi dei soffitti e delle pareti, alcuni in cartapesta; le
porte di legno ciliegio; persino i marmi dei bagni del piano terra: Calacatta,
Portoro, Giallo di Siena e la scalinata
che dall’ultimo piano scende con un effetto quasi da caleidoscopio
finendo con un belvedere all’ultimo piano e con lo spazio esterno dove un palco
della musica con spazio-ristoro. Il restauro è stato diretto Tiziano Lera
insieme alle due restauratrici: Antonella Radicchi e Marilena Bongiovanni di
Re.Ca, Restauri Carrara.


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