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venerdì 15 maggio 2015

Riapre Palazzo Cucchiari con una mostra del Canova



CARRARA: In Via Cucchiari, riapre la sontuosa residenza ottocentesca di uno dei protagonisti del risorgimento italiano. Opera di Leandro Caselli, all’epoca ingegnere capo del comune di Carrara al quale si deve una buona parte della moderna Carrara di fine ottocento (suoi i progetti della suola Saffi del Politeama, della Camera di Commercio e della Cassa di Risparmio). A breve si potranno ammirare il tripudio di marmi e di legni di cipresso, i soffitti e le pareti affrescate. Il restyling del palazzo sarà completato entro il 13 giugno, quando ospiterà una mostra eccezionale: “Canova e i maestri del marmo.”. Cinque piani, incluso quello interrato. Al piano terra, lungo il corridoio principale, sulla sinistra si apre una stanza con uno degli affreschi di punta; è un fregio commemorativo, strappato da un sottoscala, con la data aprile 1891; si desume che sia questa la data in cui la residenza venne consegnata alla famiglia Cucchiari per passare poi ai Valdettari, quindi all’Inps nel dopoguerra, poi ad ospitare “i chimici” negli anni ’60, dopodiché il palazzo cadde nell’abbandono. C’è voluto un gran lavoro per riportare all’antico splendore i pavimenti “seminati alla veneziana”; gli affreschi dei soffitti e delle pareti, alcuni in cartapesta; le porte di legno ciliegio; persino i marmi dei bagni del piano terra: Calacatta, Portoro, Giallo di Siena e la scalinata  che dall’ultimo piano scende con un effetto quasi da caleidoscopio finendo con un belvedere all’ultimo piano e con lo spazio esterno dove un palco della musica con spazio-ristoro. Il restauro è stato diretto Tiziano Lera insieme alle due restauratrici: Antonella Radicchi e Marilena Bongiovanni di Re.Ca, Restauri Carrara.

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